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Stevens, Smarrazzo e De Vries i più forti a La Conca
Corsa la prima prova del WSK, e lo spettacolo non è mancato. Tanti i colpi di scena. Su tutti il sorprendente De Vries (Zanardi/Xtr), come pure Smarrazzo (FA Kart/Vortex) in KF2 vincitore di entrambe le finali. Stevens (Tonykart/Vortex) ha tenuto testa ai compagni di squadra in KF1 aggiudicandosi entrambe le gare.

Foto G. Cuna

Corsa la prima prova del WSK, e lo spettacolo non è mancato. Tanti i colpi di scena. Su tutti il sorprendente De Vries (Zanardi/Xtr), come pure Smarrazzo (FA Kart/Vortex) in KF2 vincitore di entrambe le finali. Stevens (Tonykart/Vortex) ha tenuto testa ai compagni di squadra in KF1 aggiudicandosi entrambe le gare.

Will Stevens (Tonykart/Vortex) si è aggiudicato entrambe le finali KF1 di questa primo round del WSK. L’inglese si è dovuto preoccupare solamente del suo compagno di squadra e connazionale Gary Catt (Tonykart/Vortex), che dopo qualche avvicendamento non è riuscito a battere il rookie della Tonykart. Stevens, grazie a questa affermazione, sale così tra i top ten della categoria, bruciando le tappe. Sul podio sale in prefinale Piccioni e poi nella finale un agguerrito Te Braak che proprio nel corso dell’ultimo giro fa sentire il fiato sul collo a Catt.
Sfortunato Ardigò (Tonykart/Vortex) che dopo aver concluso quarto la prefinale è costretto per un guasto elettrico a prendere il via dalla pregriglia. Sia Ardigò che Forè (Maranello/Maxter) si rendono protagonsti concludendo in rimonta fino all’ottava posizione. Un plauso particolare a Cesetti (Birel/Tm) che in prefinale ha dato spettacolo grazie ad una strepitosa rimonta, sesto. L’ascolano è riuscito a ripetersi anche in finale sebbene con le gomme particolarmente sollecitate per aver disputato anche il repechage. Male Thonon e Kozlinski che hanno accusato problemi tecnici con il francese protagonista di un contatto nell’ultimo giro della prefinale.

Non c’è molto da raccontare invece in KF3 perché De Vries (Zanardi/Xtr) alto 1,2 metri e con 25 kg di zavorra, ha dato la paga a tutti. Grenhagen (Tonykart/Tm), il secondo in prefinale si è classificato con oltre 5” di distacco, terzo Malsano (Intrepid/Tm). La finale è risultata fotocopia della prefinale con De Vries sempre davanti e Malsano sul podio insieme alla Gatting (Gillard/Xtr) che non ha voluto rischiare oltre per non compromettere la gara dopo gli incidenti in cui è rimasta coinvolta nelle manche. Sfortunato Ceccon retrocesso nello schieramento della finale per non aver mantenuto la posizione prima della linea rossa. Degna di nota la prestazione di Coleselli e D’Agosto.

La KF2 è stata appannaggio di Aniello Smarrazzo (FA Kart/Vortex) che si è districato bene nella bagarre della prefinale per poi fare la differenza. In finale è stato scaltro a sfruttare il duello alle sue spalle e allungare. “Ho gestito il vantaggio che ho guadagnato nei primi giri – ci conferma Smarrazzo appena sceso dal podio. Il mezzo era perfetto. Anche questa manifestazione è stata ben organizzata grazie a tutti”. Jack Harvey (Birel/Iame), l’avversario più temuto della KF2. Il motore non dava problemi ¬– esordisce l’inglese della Birel – il set up del mezzo non era dei migliori e quindi non ho potuto correre al massimo delle possibilità”. Il contatto con Foster? “Con Foster nessun problema – riprende Harvey – in quel punto è risultato più lento del previsto ed io non ho potuto evitare di toccarlo.”
Intelligente la prestazione di De Conto (Birel/Parilla) che dopo il podio della prefinale ha preparato l’attacco nell’ultimo curvone dell’ultimo giro, prevedendo il contrasto tra Harvey e Foster (FA Kart/Vortex) . “In finale ho fatto più fatica – ci confida l’italiano del KSB Racing Team – il motore non era più così competitivo”.
Groman (Maranello/Parilla), quarto in prefinale, è uscito subito dalla lotta per la vittoria per un problema al mezzo che scivolava eccessivamente.

Foto G. Cuna

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