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Come e perché si inizia ad andare in kart? Cosa bisogna fare per poter
cominciare a correre? Come si prende la licenza? Tutti quesiti che
possono sembrare scontati per chi già gareggia in kart da un po', ma
che non lo sono affatto per chi si avvicina a questo sport per la prima volta. In questa rubrica, avviata con Vroom di febbraio (su Vroom di marzo, presto in edicola, la seconda puntata) cercheremo di dare qualche utile informazione
ai neofiti. Sul giornale la rubrica si arricchisce con interviste a voi kartisti,
che avete vissuto in prima persona le vicende di cui si tratta. Inviate i vostri racconti a info@vroom.it
Come e perché si inizia ad andare in kart? Cosa bisogna fare per poter cominciare a correre? Come si prende la licenza? Tutti quesiti che possono sembrare scontati per chi già gareggia in kart da un po', ma che non lo sono affatto per chi si avvicina per la prima volta a questo sport. In questa rubrica, avviata con Vroom di febbraio (su Vroom di marzo, presto in edicola, la seconda puntata), cercheremo di dare qualche utile informazione ai neofiti.
Sul giornale la rubrica si arricchisce con interviste a voi kartisti, che avete vissuto in prima persona le vicende di cui si tratta. Inviateci i racconti delle vostre esperienze e le vostre foto “storiche” a
info@vroom.it mettendo nell’oggetto “Come iniziare” ed inserendo i vostri recapiti… Verrete ricontattati per essere pubblicati su Vroom!
Partiamo con le gare
Testo di Maurizio Voltini
Come "documentarsi"
In questo primo capitolo dedicato ai neofiti che vogliono avvicinarsi nel modo migliore a questo meraviglioso mondo che è il karting, vogliamo parlare di quello che è probabilmente l'aspetto più ostico e temuto da parte di chi inizia: quello burocratico. Perché la prima cosa da fare per chi vuole partecipare a qualche gara - ma comunque consigliabile a chi si accontenta di girare per diletto per via della copertura assicurativa connessa - è quella di staccare la licenza. Con tutto il carico di documentazione che questa comporta. Sotto potete scaricare la relativa regolamentazione, per avere sott'occhio la lettera degli adempimenti necessari, ma in ogni caso cercheremo di spiegare in modo più fluido cosa va fatto e in che modo sia meglio farlo. Ovviamente, se proprio siamo "persi", è sempre buona norma chiedere chiarimenti a qualche amico che già corre, oppure presso un Karting Club, al quale comunque ci si dovrebbe affiliare, o ancora presso il delegato regionale di competenza o presso la sezione provinciale dell'ACI.
Facciamoci visitare
La prima cosa da fare, sia per questioni di tempo (alle volte passa un po' dalla prenotazione) che per essere sicuri di avere i requisiti per correre, altrimenti non varrebbe la pena andare avanti nella trafila, è la visita medica. Questa andrebbe effettuata presso un Centro di Medicina dello Sport, ma è possibile farla anche in una USL oppure in centri convenzionati. Il certificato, che deve valere espressamente per il karting, vale due anni. L'eccezione è rappresentata dalle gare di durata con i kart a 4 tempi, per le quali basta la Tessera Azienda e di conseguenza il certificato di sana e robusta costituzione fisica, che può essere rilasciato anche dal proprio medico personale. Ricordarsi poi di farsi fare l'antitetanica, specialmente se è la prima volta che si chiede la licenza.
A questo punto si passa ad iscriversi all'ACI, tessera obbligatoria perché in Italia lo sport automobilistico è gestito appunto dall'ACI. Che poi questo lo passi alla Csai che a sua volta demanda alla FIK, è un altro discorso... Se si è minorenni, è il concorrente che deve iscriversi all'ACI, e qui si introduce un'importante classificazione: per conduttore si intende chi guida materialmente il mezzo, mentre concorrente è chi iscrive alla gara il mezzo e il conduttore, e ne diventa responsabile di fronte all'autorità sportiva. È naturale che in moltissimi casi le due figure coincidano, nel nostro sport, per cui il pilota prende entrambe le licenze; ma vi sono diverse eccezioni, fra cui appunto quella dei piloti minorenni: il questo caso il pilota stacca la licenza di conduttore e il padre (o comunque chi esercita la potestà) quella di concorrente.
Si paga in posta
A questo punto occorre pensare a pagare... Sì, lo sappiamo che in realtà fra visita medica e tessera ACI abbiamo già speso un bel po' di soldini, ma ciò nonostante non abbiamo ancora pagato la licenza. Per questa occorre versare 94 euro (solitamente) in posta, sul conto corrente 25940008 intestato alla FIK - Federazione Italiana Karting, via Solferino 32, 00185 Roma, specificando bene il motivo e per quale grado di licenza si effettua il versamento. Ricordarsi anche di farlo su un bollettino di quelli a tre parti, in modo da mantenere due ricevute di cui una andrà alla Federazione e l'altra la dovremo esibire ogni qualvolta ci iscriveremo ad una gara.
Così, "armati" di certificati medici, ricevute postali, tessera ACI e iscrizione al KC (nonché, per i minori, certificato di nascita e documenti di chi esercita la potestà) ci si può finalmente rivolgere all'Automobil Club provinciale oppure al Delegato Regionale FIK per effettuare la domanda di licenza vera e propria. Controllate bene ancora una volta che stiate richiedendo una licenza idonea per partecipare alla categoria desiderata. Se tutto è in regola, il responsabile vi rilascerà un cosiddetto attestato, vale a dire una specie di ricevuta (una strisciolina di carta, alla fin fine) che ha comunque validità ufficiale per poter correre, fino a 90 giorni da quando è stato rilasciato. L'attestato, insomma, sostituisce la licenza a tutti gli effetti, con quest'ultima che verrà recapitata direttamente a casa. Ovviamente, se l'attestato sta per scadere e ancora non si è vista la licenza, meglio attivarsi e contattare i responsabili in Federkart per sapere cosa è successo e come comportarsi; ma va detto che solitamente la procedura è abbastanza rapida.
A questo punto siete pronti, almeno dal punto di vista legale, per partecipare alla vostra prima gara. Naturalmente non è tutto qua, ma per il resto di ciò che vi serve (e per leggere un po' come hanno affrontato i lori inizi alcuni piloti ormai “navigati") ci ritroveremo su questa stessa rubrica nei prossimi numeri di Vroom.
Licenze e assicurazioni, cosa dice il regolamento?
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