| La parola del ''Signore'' |
Danilo Rossi, un vero “Messia” del karting, presente ai box insieme ai nostri 5 piloti! E come se non bastasse, per loro una duplice fortuna: non solo l’insegnamento ai box di un pluricampione del mondo, ma persino il confronto diretto con i molti piloti ufficiali presenti a Lonato. Ed il confronto, ovviamente, è stato molto formativo...
I nostri fortunati cinque lettori, selezionati per prendere parte a “Ti tolgo 2 secondi”, stavolta non sanno proprio cosa li attende! Siamo ospiti della pista South Garda di Lonato, dove si prospetta un’intensa giornata di prove affiancati da uno dei maggiori campioni del volante, un indiscusso talento riconosciuto non solo dagli addetti ai lavori, ma da tanto di palmarès ancora oggi invidiato da molti suoi colleghi, uno dei pochissimi ad aver vinto il Mondiale 100cc e 125cc. Prima di Valentino, insomma, un altro Signor Rossi ha dominato le piste del mondo, un “Signore” inteso come una divinità del volante... e chi di guida se ne intende davvero, ha già capito: Danilo Rossi, il vero asso pigliatutto, campione in pista e fuori, come riconoscono tutti i suoi colleghi, compresi quelli che oggi sono in F.1 e che da lui prendevano spesso bastonate. Il pilota che ha regalato alla Crg innumerevoli vittorie, al termine della sua carriera è stato richiamato in famiglia dal patron Tinini, per dirigere la Squadra Corse. In questa veste, ed in quella di ineguagliabile campione, Danilo Rossi è oggi con i nostri piloti della domenica, meravigliati, increduli e imbarazzati - ma pronti a cogliere ogni sua parola come fosse il “verbo” di un’inedita bibbia kartistica.
Nati con la camicia
Non c’è che dire: Antonio Reguzzi, Fabio Alemanno, Fabio Nardin, Luca De Cao e Marcello Galperti hanno avuto proprio una gran fortuna! Non solo per godersi l’assistenza di Danilo Rossi, ma anche perché in pista hanno trovato tutti i più grandi campioni, presenti a Lonato per sviluppare i nuovi motori KF: Foré, Cesetti, Laudato, Patrono, Millroy, Jenkins e molti altri hanno permesso ai ragazzi di poter lavorare non solo sulla teoria - con le illuminanti spiegazioni di Rossi - ma anche sulla pratica - osservando dal vivo grandi piloti.

Luca De Cao - Essere in pista con tutti questi campioni non solo ti dà una grande carica, ma ti fa sentire anche più sicuro in pista: da loro è difficile attendersi le “sportellate” che invece ti arrivano a volte in pista quando ci si allena normalmente.
Subito rotture
Freddo e nebbia: la giornata non è particolarmente accogliente. Una fitta nebbiolina si assesta sopra l’impianto di Lonato, a rendere la pista umida e scivolosa. Tra i nostri piloti, nessuno ha esperienze di gare a parte Antonio, che finora si è limitato comunque a gare amatoriali ed attende il momento giusto per il passo verso il Regionale. Subito in pista, purtroppo riscontriamo le prime difficoltà...
Marcello Galperti - Ero in pista e dopo i primissimi giri mi sono accorto che il motore perdeva acqua. Purtroppo pare proprio che la pompa si sia rotta.
Antonio Reguzzi - Ero in fondo al rettilineo ed ho sentito il motore calare di botto. Immaginando il grippaggio, ho accostato immediatamente.
Fabio Alemanno - Il motore stava tirando aria, per cui mi sono fermato ed insieme al mio amico “preparatore-meccanico-direttore sportivo-tuttofare” Michel, abbiamo provato a stringere le viti del carburatore. Speriamo sia solo questo...
Fabio Nardin - Ho terminato i primi giri e tutti questi campioni in pista non ti fanno sentire a tuo agio, hai l’impressione di essere sempre minacciato! Ho la tentazione di voltarmi spesso indietro a controllare la situazione, e so benissimo che non va fatto. Ovviamente il confronto con loro è esaltante... ma occhio ai nervi.
Dunque, al primo colpo tre rotture su cinque piloti. Che disastro! Seguono i tempi del primo turno di “libere”, dove abbiamo preso i riferimenti cronometrici dei piloti fatti rilevare prima dei consigli del “tutor”.
Antonio Reguzzi (47”77 - 100 ICA), Fabio Alemanno (51”77 - 125 TaG), Fabio Nardin (50”00 - 125 Club), Luca De Cao (51”12 - 125 Club), Marcello Galperti (46”32 - 100 Club)
Primi consigli
Tornati ai box, Danilo Rossi comincia a dialogare con i ragazzi per comunicare le sue impressioni.
Luca De Cao - Danilo ci ha consigliato di coprire a metà il radiatore proprio perché, con questa giornata così fredda, si deve preservare la corretta temperatura di utilizzo del motore. Inoltre abbiamo alzato lo spillo del carburatore di una tacca, sperando di correggere i problemi di saltellamento, magari dovuti ad una errata carburazione. Vediamo... anche se ammetto che il vero problema non è il mezzo, è il pilota. La mia preparazione è un po’ latente sia a livello fisico, che sportivo! Del resto uso il kart per divertimento, anche se qualche gara la farei volentieri.
Fabio Nardin - Danilo mi ha detto che sono grasso di carburazione, per cui consiglia di alzare la rondella posta sullo spillo del carburatore. Inoltre, avevo inserito sul cassoncino d’aspirazione una calza, come filtro, ma mi ha suggerito di toglierla per non penalizzare la carburazione.
Nonostante la nebbia, il kart mi scivola solo nell’ultima curva prima del rettilineo, ma credo sia solo un problema di gas, anche perché in curva sento il posteriore saltellare e Danilo mi ha consigliato di risolvere il problema non ritoccando l’assetto, ma correggendo la guida ed essere più deciso con l’acceleratore.
Luca De Cao - Sto prendendo confidenza con il telaio nuovo, è la prima volta che lo uso. Devo ancora apprendere i punti migliori di staccata. Purtroppo a centro curva sento che il kart strappa e salta, ma devo ancora capire se è un mio problema di accelerazione o di marcia inserita. Danilo mi consiglia di lavorare sul gas, ed agire solo più tardi sul telaio.
Fabio Alemanno - Percorrendo il curvone veloce sento il kart molto preciso, mentre qui ai tornanti invece no, scivola troppo. I primi giri mi sono serviti per regolare la carburazione e riportare le gomme in condizione di correre...hanno un anno e mezzo! La candela sembra nuova, per cui pare vada bene. L’assetto è ancora sbilanciato. Danilo consiglia di controllare carreggiata posteriore e pressioni, soprattutto le pressioni a caldo.
La fortuna aiuta gli audaci Tornati in pista, stavolta in tre, i comDanilo Rossi - Già dai primi giri Antonio si è rivelato un buon pilota: costante e allo stesso tempo deciso. Peccato per la rottura del motore...
Antonio Reguzzi - Sto smontando tutto il pacco lamellare, nella speranza di capire la rottura. Sul carburatore manca la piccola vite che blocca la farfalla, per cui la cosa più probabile e più grave è che sia entrata nel carburatore ed abbia contribuito al grippaggio del pistone!
Danilo Rossi - Dai, inizia a smontare tutto, può darsi sia qualcosa di riparabile...
Dopo queste parole, Antonio e suo padre iniziano a smontare e succede l’incredibile:
Antonio Reguzzi - Una buona notizia! Abbiamo smontato tutto ma non c’è traccia della vite dell’alberino della farfalla del carburatore... si sarà persa in pista e per fortuna cilindro e pistone sono salvi! Davo ormai per scontato che la depressione avesse risucchiato la vite compromettendo il pistone, invece è andata bene... che fortuna!
Primo Run
Prima di tornare in pista, Rossi effettua un briefing per spiegare qualche trucco del tracciato.
Danilo Rossi - Nel dritto che precede la “S” davanti l’uscita box è importante mantenere una traiettoria centrale. Non serve allargarsi molto a destra per cercare la perfezione, si rischierebbe solo di allungare la strada percorsa. Inoltre il primo e secondo tornante di Lonato dipendono moltissimo dalla staccata della curva precedente, generalmente molto poco gommata. Il problema è che il grip si trova solo sotto curva, ed è un grip davvero esagerato: quindi ci si ritrova a credere di dover frenare in anticipo - perché si sente poco grip - mentre invece si dovrebbe staccare proprio sotto alla curva. Ci dobbiamo fidare non tanto del nostro istinto (che ci farebbe frenare in anticipo) quanto del nostro impianto frenante! In questo modo si percorre velocemente la curva ed è il kart stesso a tirarti poi fuori.
Antonio Reguzzi - Ho migliorato sensibilmente soprattutto perché è la prima volta che giro qui a Lonato e sto facendo attenzione soprattutto alle traiettorie e alle staccate.
Fabio Alemanno - Nonostante le gomme molto “vissute” sto migliorando. Ora abbiamo stretto la carreggiata anteriore di 1 cm e la sensazione di guida in effetti è migliorata.
Antonio Reguzzi (46”29 - 100 ICA), Fabio Alemanno (50”03 - 125 TaG), Fabio Nardin (48”80 - 125 Club), Luca De Cao (50”72 - 125 Club), Marcello Galperti (46”30 - 100 Club)
Secondo Run
Danilo si dimostra particolarmente adatto all’insegnamento. Controlla i piloti, li segue e chiede conferma delle proprie spiegazioni. Si rammarica persino perché il tempo a disposizione è poco! Poi torna sui segreti della pista...
Danilo Rossi - Nella curva della Chiocca è importante curare la traiettoria. Non state troppo larghi. L’importante è che quando si accelera, le ruote devono essere dritte per sfruttare la potenza nella giusta direzione. L’importante è che sia alta la velocità in curva, se si accelera presto si hanno solo problemi in più. Ed è fondamentale avere un’alta velocità di percorrenza di curva: tutti i problemi di telaio che normalmente si hanno, dipendono in gran parte dalla bassa velocità di percorrenza.
Marcello Galperti - Ora il kart reagisce meglio di prima: seguendo i consigli di Danilo ha prestato maggiore attenzione soprattutto alle traiettorie, non esagerando ad impostare traiettorie larghe.
Antonio Reguzzi - Ora le traiettorie vanno bene, ho corretto soprattutto i tornanti e dopo aver allargato la carreggiata all’anteriore di 2 cm. l’inserimento ne ha beneficiato. Purtroppo i professionisti girano sui 43” ed io sono più lento di oltre un secondo e sebbene non abbia gomme buone e tutto il loro allenamento, sono soddisfatto dei progressi.
Fabio Alemanno - Sono arrivato ad una situazione davvero buona: ho cambiato corona, passando dall’ 80 alla 79. Manca aderenza a causa delle gomme. Modifiche per avere più grip all’aderenza.
Fabio Nardin - Ho perfezionato la carburazione, allargato davanti di 1,5 cm e dietro di 1 cm. Sento il kart reagire meglio ai comandi e riesco a gestire più facilmente l’inserimento.
Antonio Reguzzi (45”59 - 100 ICA), Fabio Alemanno (48”80 - 125 TaG), Fabio Nardin (48”50 - 125 Club), Luca De Cao (48”72 - 125 Club), Marcello Galperti (45”83 - 100 Club)
Terzo Run
Arrivati all’ultimo Run valido per la nostra scommessa, decidiamo di montare le gomme fornite come sempre dalla LeCont, partner davvero prezioso non solo per Vroom ma per chi partecipa a “Ti tolgo 2 secondi”.
A questo punto entra in gioco anche Nicola Schiavò, meccanico ufficiale CRG, che fa sentire la sua voce, con consigli utilissimi e soprattutto aiutando i nostri piloti, un po’ in difficoltà nel montare le gomme.
Nicola Schiavò - Per i 125cc è consigliabile montare il rapporto 16/22 e per i 100cc il 10/84, ricordandosi di lavorare su valori di più o meno un dente: pensate che i professionisti lavorano anche sul mezzo dente, mentre tra di voi non tutti hanno il rapporto giusto!
Luca De Cao - Io sono uno di quelli: dovrò comprare il rapporto! Durante la giornata ho allargato la carreggiata anteriore di 1 cm e dietro sono passato a 140 cm, prima ero a 136! Il tempo è sceso, ma a me sembra di essere peggiorato: questo run non andavo per nulla bene, ma la vera causa è la stanchezza. Eppure la curva prima della sopraelevata mi sto migliorando, era una delle curve che finora non riuscivo ad interpretare. Mi sono accorto che frenando al momento opportuno, magari prima del solito, posso percorrere più velocemente la curva e effettivamente il kart non crea problemi, né saltella. Anche se sono distante dai tempi dei professionisti, ho migliorato più di 2 secondi grazie a Danilo.
Marcello Galperti - Io mi sono accorto di avere 10 kg di zavorra in più... evidentemente avevo fatto male i calcoli. Per il resto mi sono migliorato molto sulla Chioccia, cercando di non stare troppo largo in entrata e allargarmi bene solo in uscita. Poi sono concentrato molto sulle staccate, cercando di posticiparle. L’ultimo Run, con gomme nuove, ho tolto la barra davanti. Vengo spesso qui a Lonato, per questo ho migliorato poco e non sono sceso di 2 secondi: meglio così, evidentemente non vado troppo male!
Antonio Reguzzi (45”48 - 100 ICA), Fabio Alemanno (48”20 - 125 TaG), Fabio Nardin (48”20 - 125 Club), Luca De Cao (47”81 - 125 Club), Marcello Galperti (45”59 - 100 Club)
La lezione da imparare: accellerate dopo!
Danilo Rossi - Sfatiamo un vecchio tabù: non si deve accelerare prima possibile, perché non è questo che conta, ma conta entrare forte in curva e accelerare solo al momento opportuno, quando il kart ha le ruote dritte. Il trucco è sempre entrare veloci in curva e mantenere tutta la velocità, lasciando scorrere il mezzo.
Il kart sul rettilineo non può andare può forte di quanto va. Si guadagna ovviamente in staccata e in curva. Sembra scontato, ma bisogna mettere in pratica la teoria, ed è questo il difficile.
Inoltre ricordiamoci che la pista è fatta per provare e riprovare... purtroppo non ho visto neanche un testacoda o un’uscita di pista oggi tra di voi, segno che nessuno ha voluto azzardare troppo.
Quando sarete in allenamento da soli, cercate di girare avendo dei riferimenti: mettete anche dei birilli se necessario, per indicare le zone di staccata, e poi cercate di migliorarvi.
Continuare a girare sempre alla stessa maniera non vi migliorate mai. Anche perché sbagliare e poi capire, permette di migliorare e prendere confidenza con il mezzo.
Infine, tenete bene a mente la lezione che i professionisti presenti oggi potevano offrirvi: è fondamentale essere scaltri a superare. Mai indugiare. Il sorpasso non è mai un tentativo. O lo fai o no. Deve essere istintivo ed istantaneo, quando lo pensi deve essere già fatto.
E se lo dice Danilo Rossi non si può negare... parola del “Signore”