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| Appuntamento a Pomposa per il gran finale |
E’ da poco calato il sipario sulla 5^Prova del Campionato Italiano Open Masters 2010, penultima prova della serie. Il fine settimana sul Circuito Internazionale di Viterbo è stato caratterizzato da condizioni di caldo estreme, ma la determinazione e la foga dei piloti non è venuta meno: come risultato si è assistito a gare davvero avvincenti caratterizzate da sorpassi mozzafiato, entusiasmanti rimonte, continui avvicendamenti.
Per la buona riuscita della manifestazione è stato determinante l’arduo lavoro di tutto lo staff organizzativo che si è prodigato affinché tutto funzionasse nel migliore dei modi e venisse rispettato il programma.
Solito fermento in circuito, con un nutrito pubblico giunto ad assistere alle gare, sfidando il clima torrido;ma certamente sono stati tanti anche quelli che hanno preferito rimanere comodi in poltrona e al fresco, avendo la possibilità di seguire lo show delle finali in diretta dal canale satellitare Nuvolari TV.
Anche in questa occasione, come a Sarno, due “inviati speciali” della Scuola Federale ACI CSAI, ovvero
Renato Leporelli e Raffaele Giammaria, hanno trascorso l’intera giornata di domenica in pista al fine di
monitorare i giovani impegnati nella competizione, a caccia di nuovi talenti. Come ormai noto, l’ACI CSAI, in connubio con la scuderia Ferrari, sta portando avanti il progetto “Ferrari Drivers Academy”,
finalizzato ad accompagnare e promuovere la carriera agonistica di ragazzini particolarmente
promettenti, cercando di aiutarli a realizzare l’abito sogno della Formula 1.
La gara viterbese ha visto le affermazioni di Danilo Albanese (60 Mini), che si riscatta così dal week
end di Sarno, Giuliano Maria Niceta (KF3) e Roberto Manduchi (KF2) alla loro prima vittoria
stagionale, Alberto Cavalieri (250 4T) e Nicola Nolè (KZ2) che con la doppietta messa a segno chiude
con una gara di anticipo il discorso campionato.
L’Open tornerà a settembre sul Circuito di Pomposa dove la lotta per gli altri titoli è accesissima,
essendo numerosi i piloti in lizza in ciascuna categoria.
60 MiniLorenzo Travisanutto (Tony Kart-Vortex-Vega), dopo la perentoria affermazione in prefinale, si trova
a partire al palo nella classe 60 Mini. Allo spegnersi dei semafori è bravissimo e riesce a mantenere la
testa, mentre perde qualche posizione Lorenzo Scatà (Crg-Lenzo-Vega), secondo in griglia,
penalizzato dalla traiettoria esterna. Ne approfitta Danilo Albanese (Top Kart-Lenzo-Vega) che si
incolla al paraurti del leader, seguito da Pasquale Tellone(FA-Vortex-Vega) e Alessio Lorandi (Tony Kart-Vortex-Vega). Pochi tornanti e il campione in carica rompe gli indugi e si porta al comando,
mentre Travisanutto entra nel mirino di un trenino agguerrito formato da Tellone, Scatà e
Lorandi. Fase concitatissima con i 4 a scambiarsi continuamente posizioni; ad approfittarne è Albanese che riesce a prendere il largo. Lungo il serpentone alle spalle del leader, a cui si aggiungono anche Nikita Sitnikov (Birel-Iame-LKE-Vega), Lorenzo Giannone (Crg-Lenzo-Vega) e
Desideri (Top Kart-Iame-Vega). Con il passare dei giri è Scatà che, dopo qualche difficoltà iniziale,
ritrova la giusta concentrazione e si riporta in seconda posizione ai danni di Travisanutto che finisce
largo e non riesce a contrattaccare. Albanese si invola verso una meritata vittoria; con lui sul podio
Scatà, che mantiene così la leadership di campionato, e Lorenzo Travisanutto, con l’alfiere della Baby
Race vicinissimo a soli sette punti. Per la quarta piazza Tellone riesce a prevalere su Giannone dopo
una strenua lotta fatta di sorpassi a filo di paraurti. Campionato quindi apertissimo con almeno 6 piloti
ancora in lizza.

KF3Il dominatore del fine settimana viterbese Paolo Ippolito (TonyKart-Vortex-Vega) accusa
qualche problema al via e deve cedere il passo a Di Folco (Tony Kart-Tm-Vega) e Leone
(Tony Kart-Vortex-Vega) ritrovandosi poi a dover difendere la sua terza piazza da un arrembante Christopher Zani (Brm-Tm-Vega) che lo infila al secondo passaggio.
Partenza da dimenticare anche per Gianni Vigorito (RK-Bmb-Vega) e Riccardo Vullo (Tony Kart-Tm-Vega), rispettivamente secondo e terzo in griglia, entrambi autori di strepitose rimonte nella prefinale del mattino. Ma a risalire fortissimo è il campione del mondo di categoria Giuliano Maria Niceta (Tony Kart-Vortex-Vega) che inizia ad inanellare giri veloci riuscendo a scavalcare ad uno ad uno tutti gli avversari fino a conquistare la vetta a metà gara alle spese di Leone che intanto aveva infilato Di Folco. A seguire il duo di testa è un gruppetto compatto formato da Ippolito, Zani e Di Folco, ma ben presto il pilota toscano stacca gli inseguitori e si lancia all’inseguimento dei primi. Niceta prende il largo e guadagna un margine di tranquillità, mentre si accende la battaglia per il secondo gradino del podio con Ippolito che agguanta la scia di Leone e con una manovra decisa e pulita lo infila a sei giri dal termine. Troppo poche le tornate rimaste per tentare l’aggancio alla vetta: Ippolito deve quindi accontentarsi della piazza d’onore, certamente un buon risultato, ma rimane un po’ di amarezza per una vittoria mancata dopo aver vissuto l’intero fine settimana in testa. Il bottino di punti accumulato gli permette comunque di balzare in vetta alla classifica di campionato. Niceta taglia il traguardo a braccia alzate per la sua prima affermazione stagionale, coronamento di un percorso davvero strepitoso fatto di 3 podi consecutivi: a Pomposa sarà uno di quelli che potranno giocarsi il titolo. Bravo anche Matteo Leone, ottimo terzo, che riesce a contenere un velocissimo Zani, anche lui molto competitivo questo week end. Dietro di loro Di Folco e Iacovacci (TonyKart-Vortex-Vega), entrambi certamente soddisfatti per aver concluso nelle primissime posizioni.

KF2L’alfiere del Team TRK Alessio Santilli (Intrepid-Tm-Vega) non riesce a sfruttare la pole position e si
lascia sorprendere da Roberto Manduchi (Intrepid-Tm-Vega) e Riccardo Cinti (Tony Kart- Vortex-Vega) ma non attende molto a riprendersi la seconda piazza e lanciarsi all’inseguimento del leader. Sono in quattro a viaggiare a distanza ravvicinata in testa alla corsa, con Gianmarco Ercoli (Exprit-Vortex-Vega) a chiudere il gruppetto. Con passare dei giri Manduchi e Santilli riescono a distaccare gli avversari: la lotta per la vittoria si restringe ai due portacolori dell’Intrepid, mentre Cinti deve guardarsi le spalle da un redivivo Ercoli. Alessio Santilli spinge forte ma Manduchi rimane concentrato e non si concede la minima sbavatura. A metà gara le prime tre posizioni sembrano cristallizzarsi; Ercoli invece perde terreno entrando così nel mirino del russo Suranovich (Intrepid-Tm-Vega) che lo scavalca al 13° passaggio. Si prosegue senza scossoni verso la bandiera a scacchi con Manduchi raggiante per la sua prima affermazione su un palcoscenico così prestigioso. Soddisfatto anche Alessio Santilli; una vittoria e un secondo posto il bilancio del suo fine settimana che valgono oro per lui in ottica campionato. Riccardo Cinti, dal canto suo, conquista ancora una volta un consistente bottino di punti che gli permette di rimanere al vertice della classifica. Matteo Gasparrini (Tony Kart-Vortex-Vega), solo settimo, rimane comunque vicinissimo a soli 4 punti. La volata finale di Pomposa sarà certamente al cardiopalmo.

KZ2L’affermazione in prefinale aveva permesso a Nicola Nolè (Crg-Tm-Vega) di incrementare ulteriormente il suo vantaggio sui più diretti avversari nella classifica di campionato.
L’unico rimasto matematicamente in lizza, facendo i conti in base agli scarti, era Alessandro
Giulietti (Tony Kart-Tm-Vega), giunto sesto in gara 1. Allo start il più lesto è Tommaso Marconi (First-Tm-Vega) ma Nolè non tarda a rispondere e si riprende il comando prima della fine del primo giro. Proprio Alessandro Giulietti è il più arrembante nei primi giri: quarto dopo la partenza, conquista prima la terza piazza ai danni di Franco Stinchelli (Intrepid-CRS-Vega), poi la seconda su Marconi; fondamentale è centrare un risultato di rilievo per mantenere i giochi aperti. Al 4° giro deve purtropp o abbandonare ogni velleità causa un ritiro per rottura meccanica. Con Nolè in fuga, l’attenzione generale si concentra sulla lotta per il secondo posto che vede un trenino di ben 7 piloti a farsi battaglia formato da Marconi, Stinchelli, Amato (Brm-Tm-Vega), Insalata (Intrepid-Tm-Vega), Celenta (Intrepid-Tm-Vega), Vallifuoco (Brm-Tm-Vega) e Lucati (Brm-Tm-Vega). Davvero grintosi tutti questi piloti che non si risparmiano e catalizzano l’attenzione generale.
A sei tornate dal termine Franco Stinchelli si ritrova fuori dai giochi: ritiro per lui, mentre la lotta per le
rimanenti posizioni sul podio si restringe a Marconi, Insalata e Celenta. I tre sono a stretto contatto con il pilota milanese che cerca più volta il varco sul portacolori della First che tuttavia deve dire addio ad un meritatissimo podio a soli due giri dal termine quando è costretto al ritiro. Nicola Nolè conclude il suo week end da dominatore tagliando il traguardo con oltre 4 secondi sul secondo classificato Antonio
Insalata. Festeggiamenti doppi per lui che conquista così anche la certezza matematica del titolo
tricolore. Ottima la rimonta di Francesco Celenta dopo la penalizzazione subita in prefinale quando era
scivolato in nona posizione pur avendo concluso secondo. Il suo terzo posto si trasforma in una piazza
d’onore a seguito di una penalità inflitta ad Antonio Insalata dai commissari sportivi. Scala in terza
posizione quindi Nicola Vallifuoco (Brm,-Tm-Vega) al primo podio stagionale, seguito dal sempre
combattivo Marco Pizzuti (Birel-Tm-Vega), autore di un prodigioso recupero dalla quindicesima fila, e
da Biagio Amato (Brm-Tm-Vega), di nuovo al top dopo il secondo posto di Triscina. Bravo anche
Matteo Massatani (Intrepid-Tm-Vega), il cui sesto posto è stato vanificato da una retrocessione per
sottopeso.

250 4TIl già due volte campione tricolore Alberto Cavalieri (Intrepid-Oral-Vega) dopo la superiorità
mostrata in prefinale, si presentava alla partenza della finalissima con tutti i favori del pronostico.
Ad accompagnarlo in prima fila era Peter Kuster (Tony Kart-Swiss Auto-Vega),
in primo degli inseguitori, ma ben conscio di avere ben poche possibilità contro l’alfiere dell’Intrepid. Allo start il poleman mantiene con autorevolezza la prima posizione e, come da copione, scappa via verso il completamento di uno strepitoso hat trick. Alle sue spalle, invece, la situazione è più incerta con Kuster, Sven Mueller (Brm-GM-Vega), Fabio Blasutto (Maranello-Gm) e Fabian Federer (Crg-Technique Engineering) a girare su tempi analoghi. Con il procedere della gara, Kuster forza il passo e distacca il gruppetto dietro di lui che rimane invece compattissimo. Dopo qualche giro di studio, Blasutto rompe gli indugi e conquista la terza piazza ai danni di Mueller che, tuttavia, gli rimane incollato aspettando il momento migliore per contrattaccare. Cavalieri ormai lontano continua la sua inarrestabile marcia; Kuster è tranquillo in seconda posizione. Il nome del pilota che li avrebbe accompagnati sul podio si decide solo all’ultima tornata quando Mueller sferra l’attacco decisivo su Blasutto che non riesce a contrattaccare. Seconda vittoria in due gare per Alberto Cavalieri che si proietta in vetta alla classifica a pari punti con Sven Muelle. Discorso campionato rimandato quindi a Pomposa dove non mancheranno certamente le emozioni.
Ufficio stampa FIK
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