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VROOM 251... IL RICHIAMO DELLA PISTA

Luglio col bene che ti voglio...
E sì, è il motivo di una canzone prettamente estiva di 40 anni fa, qualcuno la ricorderà. Luglio è anche il mese in cui si concentrano gli appuntamenti in pista di gare titolate, di gare amatoriali, di incontri tra kartisti. Insomma è un bel mese per dare sfogo a quella inguaribile voglia di correre. E la copertina di Vroom 251 vuole trasmettere tutto questo...

Un Vroom particolarmente ricco, com'è ormai consuetudine... Ma oltre ai tanti interessanti articoli che vi proponiamo, ce n'è uno che in una sola pagina (14) riporta un'eventualità sensazionale. Abbiamo voluto interpretare le voci del paddock per individuare quali potrebbero essere le proposte che la FIK si appresta a presentare per la stagione 2011. Le abbiamo chiamate riflessioni sensate. E staremo a vedere cosa ne uscirà fuori. Ma le probabilità che qualcosa cambi, e cioè che si facciano quelle modifiche regolamentari e tecniche per migliorare la disastrata situazione in cui versa il karting nazionale, esistono, ma non la certezza. In attesa di conoscere le proposte godiamoci allora questo momento. Sole, mare e tanto kart insieme a Vroom.

Buona lettura



Editoriale 251

LA BP paga i danni, e la CSAI?

Avete presente il disastro provocato dalla falla della piattaforma marina della BP nel golfo del Messico? Certo che sì E allora? Credo sia attinente questo paragone con quanto stia accadendo nel panorama kartistico italiano e nell’Open Masters 2010. Una manifestazione che ancora oggi non è riuscita ad arginare la falla che insozza l’ambiente, ma la volontà per riuscire nell’intento è stata avvertita. Ci vorrà ancora del tempo per isolare la macchia oleosa, consapevoli delle difficoltà per bonificare l’ambiente... Accertate le responsabilità di tali impudenze che hanno drammaticamente dimensionato il movimento karting nazionale, chi paga i danni di un disastro annunciato del quale nessuno si è voluto preoccupare da qualche anno in qua (a parte Vroom)?

Il mercato italiano è un riferimento importante per tutto il settore sotto l’aspetto agonistico (vivaio e scuola) e altrettanto per quello commerciale, checchè se ne dica. Una vetrina che potrebbe brillare di luce propria come in nessun’altra nazione e riflettere il valore del made in Italy nel mondo, come accadeva ai bei tempi. Ma la malsana gestione dell’Open Masters nel periodo 2001/2007 ha determinato un’aspra quanto dovuta presa di posizione da parte dei costruttori che non ci hanno pensato due volte nel dare il colpo di grazia alla credibilità del potere federale, mirando proprio al fiore all’occhiello della Fik. E gli artefici (la triade) hanno poi raggiunto lo scopo, sponsorizzando nel contempo la nascita di una nuova piattaforma, la Wsk. Ma sia chiaro, neanche la triade mette in dubbio la validità della formula ideata insieme all’allora presidente Fik Oddino Domenichini nel 1997, divenuta l’antesignana delle manifestazioni Open che poi si sono susseguite nel resto del mondo. Semmai sono le persone che l’hanno mal gestita riducendola esclusivamente ad una fonte speculativa.

Cosa ci aspetta nel prossimo futuro? Urge disinfestazione!
La situazione attuale la conosciamo, anche i kartisti, hanno consapevolezza del perchè il mondo del kart si è arenato. Gli errori sono stati elencati continuamente per alcuni mesi, anni, su queste pagine. Una politica federale poco avveduta e in alcuni frangenti sconsiderata hanno gettato allo sbando il settore. Chi è l’artefice di questa incredibile situazione? La Csai in primis che non ha mai saputo interpretare con cognizione le necessità del karting, sotto ogni punto di vista: agonistico, tecnico, regolamentare, politico e industriale. E la Fik perché non è mai riuscita a far valere la propria identità che è quella di rappresentanza e garanzia nei confronti dei kartisti e degli operatori. I cosiddetti “giochi di potere”, ma anche in questo caso il tenore prodotto dal confronto è ad un livello pressocché vicino allo zero e quindi giochi meschini per gente che a livello politico e imprenditoriale lascia molto a desiderare. I fatti lo rimarcano. Sono calati paurosamente il numero dei kartisti (nella storia non si è mai verificato un dato così allarmante) e ovviamente anche il settore commerciale è stato coinvolto drammaticamente, limitato a vivere alla giornata senza poter neanche azzardare di investire per il futuro.
Futuro, quale futuro? Se ancora oggi i vertici federali pensano a come contrastare i propri avversari con subdoli ricatti politici, denunce comprese. Anche Vroom è stato preso di mira con questa strategia, allo scopo di intimidazione verso l’unico giornale che ha sempre guardato in faccia la realtà. Però, mentre Vroom ha sempre avanzato alternative, dall’altra parte hanno perso di vista l’importanza, la validità di questa disciplina motoristica, facendo finta di non vedere il calo vertiginoso di iscritti alle gare mese dopo mese.
La politica è indigesta alla maggior parte delle persone perché è stata interpretata solo per tutelare interessi personali a danno della comunità. Attuare una politica credibile che produca benessere non è inverosimile... Non dimentichiamoci che sono solo le persone preposte che si distinguono nel bene e nel male. Nel karting non c’è più fiducia verso certi organismi perché rappresentate da persone poco attente alla realtà e per niente preparate nel proporre innovazione. Anzi fino ad ora si è registrato un progressivo impoverimento di valori. Questa tendenza nel regredire che dura ormai da 10 anni ha formato delle metastasi impazzite che infettano il paddock, alimentati da quelle strategie trasversali che mirano a destabilizzare chiunque voglia contrapporsi o mettere in discussione la posizione di alcuni esponenti della Csai. Strategie che rasentano il ridicolo, sebbene oggi non destino apprensione. Anche in questo caso si è riscontrata una senile involuzione.

Ma qualcosa sta cambiando e volente o Nolente...
A Sarno, teatro della 4a prova dell’Open Masters 2010, si è registrato un segnale significativo non solo per i numeri raggiunti (220 piloti) ma per l’atmosfera positiva che si respirava. La piattaforma Open sta uscendo dal tunnel? Non ancora, ma uno scossone si è avvertito, come pure la necessità di inserire persone credibili e professionali nel gruppo che deve tutelare gli interessi di chi spende per correre in kart, affinché l’Open emerga prepotentemente riconquistando la fiducia del movimento karting italiano. Un movimento che abbisogna prima di tutto di una guida politica, di una figura che sappia proporre delle direttive per arginare la tanta confusione che aleggia. Un movimento che allo stesso tempo deve responsabilizzarsi e iniziare a fare selezione, riponendo la fiducia nel progetto di risanamento che si sta cercando di attuare a partire dall’Open Masters.  C'è bisogno della collaborazione positiva di tutto l’ambiente se si vuole che questa manifestazione così importante per il mercato italiano produca benessere.
I presupposti per conseguire l’obiettivo prefissato non sono mai mancati, mentre dovrebbero venire meno quelli della malafede, anche se quest’ultimo aspetto farà fatica ad essere sradicato, ma se si lavora con trasparenza non sarà poi così difficile.

E comunque, a prescindere da questa mia smisurata e per adesso immotivata fiducia nei confronti di chi sta lavorando per il bene del kart o, almeno tenta (vi rimando a pag. 14 per alcune anticipazioni sulla riforma che dovrà essere avanzata a fine mese in prospettiva 2011), Vroom rimarrà sempre vigile, pronto ad intervenire (denunciando) appena ci si troverà davanti ad un ostacolo innalzato da chi non vuole che si attui l’auspicato risanamento... Un’eventualità che potrà essere debellata anche grazie alla collaborazione fattiva delle realtà imprenditoriali e sociali a livello regionale.


Giuliano Ciucci Giuliani








SOMMARIO ANALITICO VROOM 251




COPERTINA

TEST JUNIOR
È tempo di giovani! Abbiamo provato una selezione di kart per i 12-15enni: KF3, Rok Junior, Rotax Junior e Easykart 100

Le categorie di livello "Junior", per i piloti fino a 15 anni, hanno acquisito sempre maggiore importanza: ora sono l'ulitmo gradino del karting prima del passaggio all'automobilismo e ad una KF3 che si è affermata a livello internazionale, ma non nazionale, si affiancano vari trofei di marca. Abbiamo così deciso di provare i kart più rappresentativi di questa fascia.





PROVA IN PISTA, TEST TELAI PCR SKF E KZ

LA NUOVA VIA
È con Cesare Speranza che si rilancia lo storico marchio PCR, trasferitosi da Piacenza a Lodi. Continua la produzione specie nel campo dei telai: abbiamo così testato il pista il modello di riferimento, l'advance, sia in configurazione SuperKF che KZ, con la collaborazione del pilota ufficiale Simo Puhakka.





FACCIA A FACCIA

VERSTAPPEN, TALE PADRE, TALE FIGLIO
Nonostante abbia solo dodici anni, Max Verstappen ha lo stile di un veterano, sia in pista che fuori. Grazie ad un palmares di tutto rispetto, che comprende 7 titoli nazionali, e il titolo WSK Euro Series in KF3 al debutto internazionale - con 2 vittorie, 2 secondi e 1 terzo posto - e un piglio da vero professionista, Max sembra avere le carte in regola per seguire le orme del padre Jos, campione di kart poi approdato in F1! O perlomeno questo è il suo obiettivo...





REPORTAGE

ESPERIENZA MAX. HO CORSO COL ROTAX ALL'OPEN MASTERS
I sogni si sà, ti portano a immaginare tutto cio che ti può entusiasmare, trarre la massima soddisfazione con il minimo sforzo. per ogni Appassionato di motori il sogno più ricorrente è immedesimarsi in un contesto agonistico avvincente come ad esempio la F1. Ma è, e rimarrà un sogno che difficilmente potrà realizzarsi per la maggior parte dei piloti amatoriali come me. Invece, incredibilmente, una bella soddisfazione, un sogno che si è materializzato, l'ho vissuto per un intero week end disputando il Campionato Open Masters Rotax Italia a Sarno.





SPECIALE F.C

ESPRESSIONE LIBERA... I BEI TEMPI DELLA FORMULA C
Una delle categorie più belle, e tecnicamente avventurose, del karting è stata la 125 Formula C: palestra di grandi campioni e geniali motoristi. Un viaggio nel passato per scoprire possibili risvolti futuri...





VROOM INDAGA

I CARBURATORI A VASCHETTA SUL BANCO DEGLI IMPUTATI
Il regolamento sostiene che i carburatori a vaschetta non possono essere modificati e che devono utilizzare componenti di taratura originali: Eppure, viste le difficoltà in verifica, in certe categorie regna ormai l'anarchia...





S.O.S.KART

COME CONTROLLARE E REGISTRARE LA CONVERGENZA E LA CAMPANATURA
Ti interessa capire e risolvere tutti quegli aspetti di manutenzione spicciola, semplice ma fondamentale, per evitare di fare danni e allo stesso tempo rovinarti una giornata in pista? Allora scrivi a soskart@vroom.it.





GARE

OPEN MASTERS 3a e 4a prova
A Sarno la bagarre agonistica ha soddisfatto un pò tutti, come pure gli spettatori che si sono goduti le gare trasmesse in diretta (3 ore) da Nuvolari. Ma dietro le quinte non tutto è filato liscio, come dovrebbe...



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